Ultimo aggiornamento: 26 marzo 2008


SENSAZIONE E POESIE ?



INTRODUZIONE

Le sensazioni... le poesie...
sono foglie di un'albero che si chiama vita. 
Ciascuna foglia è un'istante. 

Tratti di inchiostro su fogli bianchi, 
raccontano: Gioie, Dolori, Amori, Odii, Sconfitte, Vittorie... 

Sono momenti in cui ti trovi nel silenzio, 
a dialogare col Silenzio.

Le Sensazioni riempiono ogni istante dell'esistere..... 
Gli istanti diventano, improvvisamente, anni. 

Ho voluto rubare alcuni istanti al tempo..... 
solo istanti, nient'altro che istanti...
forse.....poesie ! 
Certamente istanti di vita, frammenti di vita, 
sotratti al tempo e all'oblio. 

Le Sensazioni, sono i colori di un dipinto, 
nell'immensa tela della vita....
dove i colori tenui e i colori violenti 
sono elementi indispensabili. 

Quando ti trovi davanti al Silenzio, 
ti senti piccolo....
...una piccolissima parte di universo. 

In quei momenti cammini in un sentiero di luce.... 
verso te stesso.....verso il nulla.... 
illudendoti di sfiorare Dio.

Sono queste le mie poesie, le mie Sensazioni !

Forse è per questo che amo ERACLITO
e i suoi FRAMMENTI di vita,
Eraclito: il più grande poeta.





VOLI [Budoni Aprile 1988,.....a Samantha.]

  1. Senza peso
  2. Viandante
  3. Fiabe grigie
  4. Frustate
  5. Fiore
  6. Colpi di scure
  7. La ruota
  8. Fuori dal gioco
  9. Incudine
  10. Difenderti
  11. Dolce, dolce, dolce
  12. Pagherò
  13. Marzo
  14. Confuso tra la gente
  15. Perchè non sia il buio
  16. Ombre
  17. I fiori muoiono
  18. Dove
  19. Petalo
  20. Quando
  21. Paura di sempre
  22. L'unica arma
  23. Attimi
  24. Saprà fermarsi
  25. Mille volte sabato
  26. Sempre di più
  27. Perchè so
  28. Sguardo
  29. So che...
  30. Più di me
  31. Indispensabile
  32. L'essere
  33. Favole
  34. Incominciare a vivere
  35. Ricordo
  36. Nel mio calore
  37. Lontano dove
  38. Amo il tuo sguardo (Raggio di luna)

    LONTANI Milano. Maggio 1993,.....a Samantha.
  1. ..un mare
  2. Chiedetelo al mare..



Senza peso
Senza peso...... nell` aria che anche gli altri, respirano. Nell` aria che solo io, voglio respirare, senza peso. Senza peso, voli nel vento di un « Se»! inizio
Viandante.
Orgoglio, no. Ormai non piú la sete del privilegio di essere. Viandante di immense distese di erba, viandante d` infiniti spazi blu..... da varcare con la fierezza di un`allodola.... non consapevole dell`esistenza della Reale delle aquile. Viandante. Codardo ed eroe. Mai sicuro della diversitá del coniglio dall`aquila. Viandante, in sentieri giá tracciati. La stupiditá tanto odiata, riflette la tua immagine offuscata. Viandante, sogni ancora l`amore, o quella sensazione provata davanti ai fiori blu, in quel prato dove era musica anche l`aria, dove respiravi a pieni polmoni, la tua voglia di essere. Viandante, a farti sbattere da chi sa farlo, con le esche come te, come te che sai farlo. Viandante, tra gente che guarda la luna, che ruba i suoi raggi per farne.. colonne di lacrime. Viandante, tra gente che trema per te. L`odio per chi ti conosce da ieri, l`odio per chi ti conosce da sempre. Ridicoli i tuoi criteri da nomade. Viandante, su strade infangate, su strade distrutte; nuoti bene, nel fango. Continua a camminare, che un giorno potresti anche fermarti, guardandoti indietro, guardando le mani e guardandoti avanti. Dio, che monotonia, mi dispiace di non essere Eroe. inizio
FIABE GRIGE
Per quanto ancora dovró uccidermi ? Quando smetteranno di uccidermi ? Quando smetteranno di seppellirmi nella certezza che sia fango ? Si, il mondo é questo, Signori. La droga, il sesso, l`alcool, i trip colossali in avventure fiabesche, con fate velate di azzurro, con principesse, draghi da combattere. Regine a non finire... stelle e pianeti da amare. inizio
FRUSTATE
Tutto un colossal dell`orrore. Nessuno spiraglio di luce, solo buio e poi buio. Stritolato nelle catene delle mie fughe, prima tra quattro mura, poi nell`erba..... e giá corteggiato da spade infuocate di voglia. Voglia di penetrare la tua pelle bianca e selvaggia, ma sporca di sangue. Lacerata, la pelle. Frustate ! Frustatemi pure, uccidetemi ancora, ..........che la morte si stufferá. inizio
FIORE
Fango sulla pelle. Legato a un rigido palo....tremo, rassegnato al domani. La pelle a brandelli, di me non rimane che il fumo. «Levate gli scudi, miei prodi» e che la morte , di voi, abbia pietá. Non siete guerrieri, miei prodi, non ricordo neanche i vostri nomi, le vostre facce vissute e inaridite dalle battaglie perdute, e mai combattute. Venite, venite a vedere come muore un fiore. inizio
COLPI DI SCURE
Un fiore mai colto, un fiore calpestato, inaridito dalla sete in piantagioni infinite di gramigna. Inaridito dalla troppa sete di non essere cio` che sei. Ció che sono. Venite a guardare come muore un sorriso, come muore la voglia di vivere, a colpi di scure. inizio
LA RUOTA
Scusa straniero, scusa se oso parlarti, se oso guardarti negli occhi, non é per me, é per te che lo faccio. Sei forte, distrutto e continui a distruggerti, sei coerente. Scusa se chiedo di te troppo spesso. Scusa se chiedo alle stelle di te, sentendomi rispondere : «mi chiedi del fumo nel fumo». Scusa se odio questa tua nuova maschera, la peggiore, la piú squallida..... la ruota della follia. inizio
FUORI DAL GIOCO
Credo di conoscerti da sempre, anzi ...prima. Quando batti le tue ali di passero con la fierezza di un`aquila. Vieni ucciso da vermi, con la forza dell` immenso. So di conoscerti. Ali. Si , le tue ali. Quelle ali di niente, dove il piú alto volo.... ...é la tua faccia nel fango. Io ti odio. Anzi, non ti odio. Ma non cercare di me, ora sei fuori dal gioco. Ma so che non sai difenderti, di pace povero. Scusa se..... inizio
INCUDINE
E se fosse veramente una sgualdrina ? E se non lo fosse ? L`incessante battito di un martello sull`incudine. Ritmato dolore di chi stá in mezzo e muore lentamente, nel modo piú infame, nella stoltezza di continuare a volare... con le stesse maledette e vecchie, ali di cera. inizio
DIFENDERTI
Guerriero, ma dove ? Nel tuo letto dove regna la solitudine, quella vera, che ogni notte spogli e accarezzi. E finisci sempre per farci l`amore. Guerriero, ma quando ? Ora che la vita diventa una guerra che non puoi vincere, perché non conosci i nemici. Guerriero, di chi ? Di chi ti sta vicino, piú vicino, amando di te qualcosa, ma non sai fino a quanto. Guerriero, solleva lo scudo, solo per difenderti. inizio
DOLCE, DOLCE, DOLCE.
Morire non é, non vedere la primavera, ma smettere di essere ucciso dal buio. Morire non é, la solitudine, ma l`eterna presenza di qualcuno che vale sempre troppo, che costa piú di quanto puoi comprare, piú di quanto vale. Dolce, dolce, dolce. Ma mai come il pensiero che a volte esplode, nella voglia di non morire, nell`esigenza di vivere. Vorrei dire addio, ma non a me, non ai miei sogni ingenui. inizio
PAGHERO`
Chi sei ? Dovró scoprirlo io, scavando con la mia fantasia, costruendo e distruggendo, amando e odiando, vivendo e non vivendo. Dovró scoprire io, il valore reale di un mondo troppo dolce, che riesco a intravedere su raggi non troppo puri. Compro tutto, pagheró tutto. Tutto ció che mi é stato dato. Saró risarcito per ció che non mi é stato dato, giá lo so, con l`erba. inizio
MARZO
Mille volte marzo; nel pensiero e nel non-pensiero, nel vivere una notte e nel morire in una notte, nel vedere il sole, pallidamente assorto, tra nubi di fumo. Marzo, ancora marzo; dove diventa un bicchiere colmo di whisky, la vita. In una boccata, marzo si consuma, sprigionando nuovi orizzonti nel tuo vecchio mare. Ritorna la voglia, quella voglia di essere, finalmente ......io. inizio
CONFUSO TRA LA GENTE
Distruggere ció che ti lega, con qualsiasi catena di qualsiasi forma, di qualsiasi metallo, di qualsiasi valore, al mondo non vero, quello che vedi, che senti, che respiri. Solitudine. Non basterá piú niente per vivere, perché non ho voglia di vedermi confuso tra la gente. inizio
PERCHE` NON SIA IL BUIO
L` odio per chi ? Coraggio guerriero, rialzati dal fango e rincomincia a combattere, affinché non sia solo il buio, il tuo mondo. Come, non so. Non ho consigli da darti, se non quello di, non essere cosí dolce con chi credi di conoscere, nel suo io. E` giá falso il tuo. inizio
OMBRE
L`ombra eterna e malvagia, l`ombra triste e sincera di un`addio. Quel vecchio e nuovo addio. Quel giorno finito perché non mi basta mai, perché voglio tutto da chi niente puó darmi, da chi puó solo, forse, amarmi. inizio
I FIORI MUIONO
Troppa tristezza. Sto male e nessuno puó aiutarmi. Giá lo sapevo, un fiore puó morire, sotto i colpi di un mitra, ma anche senza il calore del sole. Il ghiaccio gela la tua anima e gridi nel vuoto, il freddo che congela il sangue. inizio
DOVE
Dove sei ? Forse piangi per me, o forse ridi di me, o forse preghi per me. Ti ricordo la dolcezza che lui non ti diede, ti ricordo l`amore che lui non ti diede. Ti ricordo l`uomo che lui non era. E` triste essere un ricordo di un passato che non conosco. Dove sei ? Forse nel mio star male ? inizio
PETALO
Fragilissimo petalo. Ghiacciata scheggia d`acciaio. Conturbante donna vissuta. Eccelso raggio di luna. Prematuro addio. Odissea di una storia bambina. Bambina di una storia di grandi. Infanzia mai vissuta e fumata di nascosto. Onda eterna di solitudine. Onda infinita di un`eterna lacrima. Odio di un`attimo, amore di sempre. Ingenuitá. Assurdo gioco senza fine. inizio
QUANDO
Quando toccai il buio, anch`io dissi «é il buio !». Quando sentii la solitudine, anch`io dissi é la solitudine !. Quando arrivai nel fango di un`addio, anch`io dissi é un`addio !. Quando toccheró l`inutile di questo tutto, potró dire anch`io, é il niente. inizio
PAURA DI SEMPRE
Ora che la paura ritorna con tutta la forza di sempre, ora che, ancora, commetto l`errore dell`ingratitudine; uccidendo, ferendo,incendiando..... quel pó di amore che il mondo, questo maledetto mondo, puó darmi. Identico errore di sempre. Di sempre. inizio
L` UNICA ARMA
Non rimane niente di vivo, se il cuore della mia bambina non batte di gioia. E` niente il mio stare male o il morire di fronte alla tua sofferenza, bambina. Scusa, se puoi, questo mio troppo amarti, é l`unica arma che ho, di vero, per combattere chi non ti vuol bene. Riusciró a proteggerti, si, ci riusciró. inizio
ATTIMI
Angela, amore mio. Vederti dormire, é una sensazione di tristezza. E`quasi sprecare un`attimo di questa fiaba, dove il tempo non basta mai, dove il tempo fa paura. Io in quell`attimo potevo ripeterti:«ti amo». inizio
SAPRA` FERMARSI
Ti sento piú mia, ormai non respiro se tu non respiri. L`aria é la tua stessa aria che respiriamo in due. Samantha vorrá conoscere il mondo, ció mi fa paura, ma dovrá e vorrá conoscerlo. Se noi le insegneremo l`amore, ci sará qualcuno che le fará conoscere l`odio, dovrá quindi trovarsi la strada, quella che da sempre, tutti hanno percorso. Saprá fermarsi, come noi. inizio
MILLE VOLTE SABATO
No, non posso rischiare di perderti, ora che ci sei solo tu nel mio domani, ad attendere mille volte, il sabato. Non ho che te, in questo cuore guerriero, l`arma, la bandiera di questa battaglia , dove la vittoria si chiamerá Samantha. inizio
SEMPRE DI PIU`
Ho voglia di te, quando il primo sole inaugura un nuovo giorno, quando apro gli occhi e scorgo in ogno cosa te, solo te. Non smetteró di amarti, perché so che ti ameró sempre di piú, sempre di piú. E non mi basterá la musica per vivere, se non ci sarai tu. inizio
PERCHE` SO
Si, amo la musica, ma per la sinfonia che sei, non esiste un pentagramma, non esistono note. Illimitata sinfonia. Voglio stare con te perché sono fragile, perché sono vero, perché so che ti ameró per sempre e perché so che Samantha, giá ci ama. inizio
SGUARDO
Scrivi, scrivi amore mio. Scrivi parole mai dette o dette da sempre. Scrivi l`amore piú grande, l`amore di sempre. Scrivi, scrivi amore mio. Il tuo sguardo. Lo sguardo che mi spoglia delle vesti di me stesso. E mi confondo con te, nei nostri sogni, camminando sulla sabbia del piú bel mare del mondo, mano nella mano, con Samantha. Scrivi questa veritá, scrivi amore mio. inizio
SO CHE...
So che non mi basterá l`aria, senza te. Ed io non voglio morire. Stringimi forte forte, Topino. inizio
PIU` DI ME
Ora credo in Samantha, perché ti amo piú di me. inizio
INDISPENSABILE
Non mi fa paura neanche la morte, se penso a te. A quanto sei importante per me e indispensabile. inizio
L`ESSERE
La pioggia lava le impronte dell`ultimo colpo di coda, dell`ultimo serpente. Il dubbio si fa strada, nei solchi lasciati, diventando fango nel fango. inizio
FAVOLE
Le mani accarezzano, violente, il tuo volto bagnato di lacrime. Scrivi bambina, scrivi il piú grande dolore, per la piú piccola cosa. Scrivi la storia piú bella, da raccontare a Samantha. Da raccontarla tra le piú belle favole, tra le favole, la piú bella. inizio
INCOMINCIARE A VIVERE
Sento che ora potrei anche uccidere, stó allora incominciando ad amare. Ora potrei anche morire, stó allora incominciando a vivere. inizio
RICORDO
Lava il dolore, oh pioggia di un mondo lontano. Lava il mio volto, che l`aria mi brucia la pelle. Sibilante nel cielo, l`ultima freccia dell`ultimo eroe. E` ormai ricordo. inizio
NEL MIO CALORE
Lingue di fuoco mi avvolgono, fredde. Mi dibatto disperatamente, ma non ho la forza di sentirmi ghiaccio, nel mio cuore. inizio
LONTANO DOVE..
Volo lontano dal mondo, che vedo, che sento. Lontano dove il niente é tutto e il cielo, é solo un principe. inizio
AMO IL TUO SGUARDO CHE MI FA SENTIRE PIU` VERA, PIU` VIVA. TU. VORREI CHE TU NON FOSSI SOLTANTO UN SOGNO. Raggio di luna. inizio

LONTANI

Milano. Maggio 1993
E` il mare. Quel mare che mi ha visto nascere e ha fatto di me, un mare. inizio
11-maggio-1993 CHIEDETELO AL MARE Cerco un mare, il mare. Lontano, distante milioni di semafori, si perdono i contorni di un sogno. Ho letto che i sogni, a volte, si avverano. Onde di smog mi trascinano, annaspo, nuoto e riemergo, ...non e` il mio mare. Quanto e` distante il mio mare ? Quanto voglio. Un vento fastidioso, un vento che non parla, tace. Un vento che trasporta foglie di plastica, foglie troppo verdi. Un vento che muore, senza ragione. Un vento che pensa, straniero, non e` la mia lingua, non e` il mio pensiero. Le onde di fango si perdono nell`asfalto, e un sole rosso, ti blocca, non ti lascia passare, non e` l`aurora, non é il tramonto. Un giorno nuovo, é un vecchio giorno. Il sole é un caffé, mille caffé. Il vuoto di un giorno, é il tempo riempito di si. Un giorno diverso, é una fotografia. Un uomo diverso, semplicemente, un uomo. Avevo vent`anni, avevo davvero vent`anni, il mare ne é testimone, chiedetelo al mare, al mio mare. Un mare che mi chiama, che mi vuole. Disperato mi chiama, disperato lo cerco, tra le onde di fango sull`asfalto. inizio