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Una,
Mille, Un Milione di Costa Smeralda ....!!!!! Si ripete la storia
!!! Sino all'ultimo metro di Sardegna !!!
C'è
un racconto che gira
da tantissimo tempo circa le modalità della vendita dei terreni
in Sardegna....
che oggi costituiscono quella "perla" che si chiama "Costa
Smeralda":
...in quell'epoca, erano ben diffuse in gallura l'ignoranza e la scarsa
informazione (oggi c'è più disinformazione);
Un giorno, un "Principe Arabo" lungimirante......propose
a un contadino di comprargli tutti i suoi terreni
aridi e incolti..... definiti dai locali, in modo spregiativo, come
"zirichiltaggia" (lucertolaio, ossia terra per lucertole).
Per l'acquisto, il principe arabo, propose al contadino diversi Miliardi
di lire !!!!
Quando il contadino sentì parlare di "miliardi" si
alterò e minacciò:
<<Miliardi per i miei terreni ?
Ma state scherzando ? I miei terreni valgono molto di più !!!
Io voglio i Milioni !! >>
L'affare... si concluse... e quella distesa di "lucertolai"
divenne la "favolosa" Costa Smeralda.....!!!
Oggi, quella terra è una sorta di "Striscia
di Gaza" in terra di Sardegna !!!! Una terra riservata a pochi
eletti !!!
Quella porzione di Sardegna è oggi tutto...... meno che SARDEGNA
!!!!
Una terra chiusa a tutti per 8 mesi all'anno.... e aperta per i restanti
4 a pochi eletti !!!
In questo ex-lucertolaio....il presidente del consiglio attuale...
scorrazza tra le sue ville ....
dove riceve presidenti russi e inglesi e persino le telefonate da
quel guerrafondaio di BUSH !!!
La storiella del contadino gallurese che preferisce i Milioni ai
Miliardi..
"continua" in "Campidano"..
a NARBOLIA ....!!!
.........il 12 Luglio 1962...
il Consiglio Comunale di Narbolia delibera di vendere il mappale 2
foglio 1 per la superficie di ha 157.55.60
alla S.p.A. Is Arenas della quale è amministratore unico l'avv.
Virgilio Vallon, per il prezzo di L.30
al mq.
Si oppone il
consigliere democristiano geom. Peppino Carrus sia per l'esiguità
del prezzo che
per la mancanza di adeguate garanzie da parte della Società
Is Arenas.
Nonostante ciò, la deliberazione fu
approvata dal Comitato di Controllo in data 11 ottobre 1962.
ed
ecco come iniziò questa nuova storiella di "Sardegna in
Svendita":
" LA SVENDITA di IS ARENAS....
ALLA "IS ARENAS" S.p.A. "
Una
ricostruzione preziosa e diretta delle vicende legate all'acquisto
da parte della societa' per azioni Is Arenas
(diventata srl nel 1988) dei terreni sui quali chiede di edificare
un insediamento immobiliare, e' stata pubblicata
su un periodico locale "La Gazzetta di Oristano" n.3
del lontano 18 giugno 1967.
Si tratta di un documento importante, rinvenuto
dopo lunghe ricerche, che chiarisce i rapporti tra il comune di Narbolia
e la società Is Arenas e descrive nei minimi dettagli anche
le modalità di svolgimento del consiglio comunale del paese.
L'autore è un testimone diretto di quegli anni, all'epoca dei
fatti era proprio consigliere comunale di Narbolia. Si tratta del
geometra Peppino Carrus, democristiano; dato il rilevante valore
storico del pezzo e la precisione nel citare date, fatti e personaggi,
lo pubblichiamo integralmente qui di seguito.
(Articolo
di Peppino Carrus, da La Gazzetta di Oristano, n.3, del 18 giugno
1967).
"12
luglio 1962: il Consiglio Comunale di Narbolia delibera di vendere
il mappale 2 foglio 1 per la superficie di ha 157.55.60 alla S.p.A.
Is Arenas della quale è amministratore unico l'avv. Virgilio
Vallon, per il prezzo di L.30
al mq.
A questa riunione di consiglio partecipò anche l'avv.
Vallon il quale con la sua presenza e con i suoi interventi
influenzò certamente la volontà dei consiglieri. La
deliberazione nonostante l'opposizione del sottoscritto, sufficientemente
motivata dall'esiguità del prezzo ancorché dall'esonero
per la società Is Arenas di versare adeguate garanzie, fu approvata
dal Comitato di Controllo in data 11 ottobre 1962.
1
novembre 1962: in forza della deliberazione di cui sopra, l'allora
sindaco di Narbolia stipula con l'avv. Vallon una promessa di vendita,
resa esecutiva dal Comitato di Controllo in data 12/11/1962. Questa
promessa di vendita, mentre impegna in tutti i sensi il Comune, non
richiede all'altra parte contraente adeguate contropartite, eccetto
una vaga promessa di valorizzazione turistica.
4
maggio 1964: la Giunta Municipale affida agli avvocati Piero Sanna
e Antonio Uras del foro di Oristano, mandato di curare, fino alla
definizione, la pratica tendente ad ottenere la declaratoria di proprieta'
del terreno da parte del comune di Narbolia ancora intestato all'Ente
Ferrarese di colonizzazione. Gli onorari dei due professionisti, nonostante
fossero stati nominati dal Comune, vennero corrisposti dall'avvocato
Vallon.
10
maggio 1966: la società Is Arenas invia al comune di Narbolia
una lettera con la quale porta a conoscenza che i soci della società
medesima, avevano deciso di ritenersi svincolati dall'acquisto. Tale
lettera mentre toglieva alla società Is Arenas qualsiasi diritto
o privilegio in forza della promessa di vendita a suo tempo stipulata,
rimetteva il Comune nel pieno diritto di proprietà. Ogni altra
decisione o trattativa, quindi, circa l'immobile trattato, rientrava
amministrativamente nelle attribuzioni del Consiglio Comunale di Narbolia.
Il Sindaco e la Giunta di Narbolia invece contravvenendo alle più
elementari norme di correttezza amministrativa, continuarono le loro
trattative con l'avv.Vallon. Il Consiglio Comunale seppe di questa
lettera quasi un anno dopo.
19
aprile 1967: perviene al Sindaco di Narbolia un'altra offerta per
l'acquisto del terreno sopra descritto;
offerta che supera di 30 milioni quella della societa' Is Arenas.
Il Sindaco e la Giunta non la prendono neanche in considerazione,
mentre non nascondono né' sollecitudine né il frenetico
entusiasmo di vendere alla società Is Arenas.
19
maggio 1967: si riunisce il Consiglio Comunale per deliberare sul
"perfezionamento vendita terreni Sinis".
Sono presenti 14 consiglieri su 15, oltre all'avv. Virgilio Vallon
ed al suo, non meglio identificato, segretario.
La discussione si protrae a lungo: interviene il sottoscritto, il
consigliere Careddu e altri; il segretario;
legge il testo della deliberazione gia' preparato; l'avv. Vallon interviene
piu' volte nella discussione nonostante
gli fosse stato vietato in apertura di seduta. In questa circostanza
la presenza e gli interventi dell'avv. Vallon
influenzano certamente la volontà dei consiglieri e tolgono
al Consiglio la facoltà di esaminare con la dovuta serenità,
senza l'intervento di persone estranee, in special modo di quelle
aventi parte in merito. In seguito a tali interventi,
il sottoscritto con altri 4 consiglieri abbandonano la seduta in segno
di protesta. I restanti 9 consiglieri rimasti,
sempre alla presenza delle persone estranee sopra ricordate, deliberano
all'unanimità di alienare l'immobile alla società
Is Arenas. Il testo della deliberazione, trascritto in fretta e furia
viene consegnato a mano nella stessa notte
all'avv. Vallon. A questo punto entra in ballo, tra gli orchestrali
il segretario comunale, il quale nel redigere il testo
si astiene volutamente di indicare la presenza dell'avv. Vallon e
dei suoi interventi in merito alla discussione.
Contravvenendo ad un suo preciso dovere, si astiene anche da fare
il minimo accenno agli interventi ed argomenti
apposti dal sottoscritto e da altri in sede di discussione. Tutto
il resto della deliberazione nasconde volutamente
l'andamento acceso ed appassionato della riunione e il motivo è
facile capirlo.
La
popolazione di Narbolia si rifuta di credere che la superiore autorita'
amministrativa permetta una speculazione
di così grande portata a danni non solo della collettività
narboliese, ma dell'oristanese in generale.
A cosa è valso dunque il sacrifizio di tanti anni ed i miliardi
della Cassa spesi dal 1950 in poi se si permette ad un manipolo di
ignavi di disfarsi di una tale ricchezza?
L'avv. Vallon pare che vanti alte protezioni nell' Assessorato agli
Enti Locali ed in quello al Turismo, dove pare abbia cominciato ad
inoltrare pratiche per godere delle provvidenze previste dalla legge
588, in materia turistica.
Il gioco, anche se poco chiaro non è difficile capirlo, si
tratta di fornire il terreno delle infrastrutture indispensabili (acqua,
luce, strade) usufruendo a larghe mani dei contributi regionali e
statali e poi lottizzare e rivendere a 1.500 2.000 lire al mq, guadagnando
miliardi nel breve volgere di pochi anni.
A
questo punto è logica quindi una domanda: che interesse hanno
il Sindaco e la Giunta di Narbolia, per questa operazione che lo stesso
comune avrebbe potuto attuare a beneficio esclusivo dei suoi cittadini
e dell'intera zona? Perché tante reticenze anche nel verbale
dell'ultima deliberazione consiliare? Perché tenere celata
al consiglio Comunale per quasi un anno la lettera con la quale la
società Is Arenas dichiarava di ritenersi svincolata dall'acquisto?
Infine perché far partecipare l'avv. Vallon alle riunioni di
Consiglio con l'intendimento d'influenzare in suo favore i consiglieri
? Tutte domande che la popolazione si pone ed a cui forse non si dara'
mai una risposta."
(Articolo
di Peppino Carrus, da La Gazzetta di Oristano, n.3, del 18 giugno
1967).
LINKS
>>>>
http://www.verdinrete.it/oristano/dossier.htm
(Andrea Atzori e Nicoletta Selis)
------Il Dossier IS ARENAS, degli amici VERDI di ORISTANO
>>>>
http://www.algherocronache.it/RisorseHTML/Ambiente/interventi.htm
(Alghero Cronache On Line)
------Il Dossier IS ARENAS nel sito di ALGHERO CRONACHE
ON LINE
>>>>
http://www.antigolf.org
(Andrea Atzori)
------Il sito ufficiale dell'amico Andrea Atzori
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