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Villa Certosa: un banalissimo abuso edilizio coperto dal segreto di stato ?
Pubblicata in data 02/01/2005
Autore: Achille Porcheddu
IL GOVERNO ITALIANO VUOLE CONFERMARE IL SEGRETO DI STATO
PER IL CASO DI VILLA CERTOSA.....

ma la Procura di Tempio e gli ecologisti...non ci stanno !!!!

Nei quotidiani LA NUOVA e Il Giornale di Sardegna,
e attraverso altri media, gli ecologisti esprimono il loro netto consenso
all'impeccabile lavoro della procura di Tempio.

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da La Nuova Sardegna, 2 gennaio 2005
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Certosa, ecologisti schierati con la procura.
Sui lavori del premier annunciata una "memoria" da inviare alla Consulta.
PORTO ROTONDO.
Gli ecologisti tifano per la Procura di Tempio nella battaglia legale per entrare
nella mega villa portorotondina di Silvio Berlusconi.
Non solo: tiferanno in modo attivo inviando alla Corte Costituzionale
- fanno sapere Gruppo di intervento giuridico e Amici della terra -
"una specifica memoria con le ragioni di fatto e di diritto che indicano nella vicenda
dei lavori di villa Certosa una mera ipotesi di lavori di interesse privato e nient'altro".
Le due associazioni ecologiste sono state le prime a muoversi quando, nei primi giorni
dello scorso maggio, la "Nuova" ha pubblicato le prime immagini del mega cantiere
sul mare di Punta Lada.
Dal loro esposto, contenente la richiesta di verifica sulla regolarità dei lavori e delle
eventuali autorizzazioni, ha preso il via l'indagine della Procura della repubblica guidata
dal procuratore Valerio Cicalò. Ma l'indagine si è fermata contro il muro eretto dal segreto
di Stato postumo decretato il 6 maggio dal ministero dell'Interno.
Per questo motivo, i pubblici ministeri, che vogliono comunque portarla avanti, hanno
sollevato il conflitto di attribuzione di poteri davanti alla Corte Costituzionale.

Nei giorni scorsi, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta ha confermato
il segreto di Stato. Da qui il nuovo intervento delle associazioni ecologiste.
Scrive Stefano Deliperi, che le rapprenta:
"Le dichiarazioni del sottosegretario di conferma del "segreto di Stato" sui lavori della
villa Certosa in uso al presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi dimostrano come,
in questo Paese, l'ambiente e il diritto siano trattati nella maniera più spudorata".
Deliperi ricorda quindi che "Amici della Terra e Gruppo d'intervento giuridico hanno inviato
in merito ai lavori segnalati due (6 e 26 maggio 2004) puntuali richiesta di informazioni
a carattere ambientale e opportuni interventi alle amministrazioni pubbliche
e alla procura della repubblica di Tempio Pausania riguardo la verifica di liceità dei lavori
e del ruolo del ministro Lunardi, in qualche modo artefice del tunnel, ai fini dell'eventuale
sussistenza degli estremi di reato dell'abuso d'ufficio".
Le due associazioni ecologiste invieranno una memoria alla Consulta.
Ma non solo.
Confermano - si legge nel documento diffuso ieri -
"che attiveranno ogni ulteriore strumento giuridico per sanzionare e rimuovere quelle che
a tutti gli effetti sono e rimangono "opere di interesse privato" in una "residenza privata",
in palese spregio di ogni esigenza di salvaguardia costiera.
Continua a permanere spontanea la domanda: perchè gli "illustri ospiti"
(la scorsa estate, a Porto Rotondo è stato il turno di Tony Blair e signora, ndr)
non vengono ospitati in strutture già sicure di proprietà dello Stato?
Chi obbliga il presidente del Consiglio a ospitare personalità internazionali a casa sua?
Tutto questo - conclude Stefano Deliperi -
non può essere un alibi per aggirare le norme di tutela costiera".
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da Il Giornale di Sardegna, 2 gennaio 2005
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Ricorso contro il segreto di Stato. Certosa, gli ambientalisti con la procura.

Avrà il sostegno anche delle associazioni ambientaliste Gruppo d Intervento Giuridico
e Amici della Terra l'iniziativa della procura della Repubblica di Tempio di ricorrere
alla Corte Costituzionale contro la decisione del governo di confermare il segreto di stato
sui lavori svolti nel 2004 nella villa del premier Silvio Berlusconi in Sardegna.
che indicano nella vicenda di Villa Certosa>
annuncia il portavoce Stefano Deliperi
Con il segreto di stato non si può sapere se sono stati autorizzati e smentire
- carte alla mano - che siano volgari abusi edilizi.
Attiveremo ogni strumento giuridico per sanzionare e rimuovere quelle che a tutti gli effetti
sono opere di interesse privato in una residenza privata in palese spregio di ogni esigenza
di salvaguardia costiera>.
I contestati lavori - un approdo a mare a Punta Lada sotto la villa in Costa Smeralda
con un tunnel di collegamento, progettato, per ammissione dello stesso Berlusconi,
con l'ausilio tecnico del ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi, un anfiteatro
da trecento posti e un laghetto artificiale - sono stati svolti senza le ordinarie autorizzazioni
ufficialmente per motivi di sicurezza. Su di essi pesa il segreto di stato posto con decreto
dal ministro dell'Interno, Beppe Pisanu, il 6 maggio scorso.
Le indagini della procura di Tempio sui presunti abusi si sono arenate difronte all'impossibilità
di svolgere un sopralluogo nella villa di Porto Rotondo.
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da Cagliari mon amour (http://web.tiscali.it/cagliari_mon_amour/), 2 gennaio 2005
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VILLA CERTOSA DAVANTI ALLA CORTE COSTITUZIONALE

Le recenti dichiarazioni del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio on. Letta
di conferma del "segreto di Stato" (posto con decreto del Ministro dell'Interno,
il sardo on. Pisanu, n. 1004/110-1158 del 6 maggio 2004) sui lavori della Villa Certosa (Olbia)
in uso al Presidente del Consiglio dei Ministri on. Silvio Berlusconi dimostrano come, in questo Paese,
l'ambiente ed il diritto siano trattati nella maniera più spudorata.
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tempio Pausania ha comunicato di voler sollevare
conflitto di attribuzione fra poteri dello Stato davanti alla Corte costituzionale in relazione al diniego
di accesso alla Villa Certosa di Porto Rotondo nell'ambito del procedimento penale n. 2550/04.
Com è noto, infatti, sull intera vicenda dei "lavori" (tunnel - approdo segreto, anfiteatro,
"selva" di cactus e quant'altro, con un qualche coinvolgimento nella progettazione del Ministro
delle infrastrutture on. Pietro Lunardi) svolti nell'augusta Villa, elevata quasi a "residenza di interesse
internazionale" dopo i soggiorni dei leader mondiali Putin e Blair,
è stato posto il "segreto di Stato". Non si può quindi sapere se sono stati autorizzati o meno
e smentire - con carte alla mano - che vi siano volgari abusi edilizi.
Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d'Intervento Giuridico
hanno inviato in merito ai lavori segnalati due (6 e 26 maggio 2004) puntuali richiesta di informazioni
a carattere ambientale ed opportuni interventi alle amministrazioni pubbliche ed alla Procura
della Repubblica di Tempio Pausania riguardo la verifica di liceità dei lavori e del ruolo del Ministro Lunardi,
in qualche modo artefice del tunnel, ai fini dell'eventuale sussistenza degli estremi
di reato dell'abuso d'ufficio (art. 323 cod. pen.).
Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d Intervento Giuridico plaudono
all'iniziativa della Procura della Repubblica di Tempio Pausania di ricorrere alla Corte costituzionale,
alla quale invieranno in merito una specifica memoria con le ragioni di fatto e di diritto che indicano
nella vicenda dei lavori di Villa Certosa una mera ipotesi di lavori di interesse privato e nient'altro.
Confermano, inoltre, che attiveranno ogni ulteriore strumento giuridico per sanzionare e rimuovere
quelle che a tutti gli effetti sono e rimangono "opere di interesse privato" in una "residenza privata",
in palese spregio di ogni esigenza di salvaguardia costiera.
Continua a permanere spontanea la domanda: perchè gli "illustri ospiti" non vengono ospitati in strutture
già sicure di proprietà dello Stato ?
Chi obbliga il Presidente del Consiglio ad ospitare personalità internazionali a casa sua ?
Tutto questo non può essere un alibi per aggirare le norme di tutela costiera !
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da www.alguer.it, 2 gennaio 2005
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Villa Certosa davanti alla Corte Costituzionale
Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d Intervento Giuridico plaudono
all iniziativa della Procura della Repubblica di Tempio Pausania di ricorrere alla Corte costituzionale,
alla quale invieranno in merito una specifica memoria con le ragioni di fatto e di diritto che indicano
nella vicenda dei lavori di Villa Certosa una mera ipotesi di lavori di interesse privato e nient altro.

ROMA - Continua a permanere spontanea la domanda: perchè gli "illustri ospiti" non vengono ospitati
in strutture già sicure di proprietà dello Stato?
Chi obbliga il Presidente del Consiglio ad ospitare personalità internazionali a casa sua?
Tutto questo non può essere un alibi per aggirare le norme di tutela costiera!
Le recenti dichiarazioni del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio on. Letta di conferma
del "segreto di Stato" (posto con decreto del Ministro = dell Interno, il sardo on. Pisanu,
n. 1004/110-1158 del 6 maggio 2004) sui lavori della Villa Certosa (Olbia) in uso al Presidente
del Consiglio dei Ministri on. Silvio Berlusconi dimostrano come, in questo Paese,
l ambiente ed il diritto siano trattati nella maniera più spudorata.
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tempio Pausania ha comunicato di voler
sollevare conflitto di attribuzione fra poteri dello Stato davanti alla Corte costituzionale
in relazione al diniego di accesso alla Villa Certosa di Porto Rotondo nell ambito del
procedimento penale n. 2550/04. Com è noto, infatti, sull intera vicenda dei "lavori"
(tunnel - approdo segreto, anfiteatro, "selva" di cactus e quant altro, con un qualche coinvolgimento
nella progettazione del Ministro delle infrastrutture on. Pietro Lunardi.) svolti nell augusta Villa,
elevata quasi a "residenza di interesse internazionale" dopo i soggiorni dei leader mondiali Putin e Blair,
è stato posto il "segreto di Stato". Non si può quindi sapere se sono stati autorizzati o meno
e smentire - con carte alla mano - che vi siano volgari abusi edilizi.
Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d Intervento Giuridico hanno inviato in merito ai lavori
segnalati due (6 e 26 maggio 2004) puntuali richiesta di informazioni a carattere ambientale ed opportuni
interventi alle amministrazioni pubbliche ed alla Procura della Repubblica di Tempio Pausania riguardo
la verifica di liceità dei lavori e del ruolo del Ministro Lunardi, in qualche modo artefice del tunnel,
ai fini dell eventuale sussistenza degli estremi di reato dell abuso d ufficio (art. 323 cod. pen.).
Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d Intervento Giuridico plaudono
all iniziativa della Procura della Repubblica di Tempio Pausania di ricorrere alla Corte costituzionale,
alla quale invieranno in merito una specifica memoria con le ragioni di fatto e di diritto che indicano
nella vicenda dei lavori di Villa Certosa una mera ipotesi di lavori di interesse privato e nient altro.
Confermano, inoltre, che attiveranno ogni ulteriore strumento giuridico per sanzionare e rimuovere
quelle che a tutti gli effetti sono e rimangono "opere di interesse privato" in una "residenza privata",
in palese spregio di ogni esigenza di salvaguardia costiera.
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