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PARCO NAZIONALE DEL GENNARGENTU - GOLFO DI OROSEI ? Un caso poco serio !
Pubblicata in data 07/01/2005
Autore: Achille Porcheddu
Intervento di Stefano Deliperi, Gruppo d Intervento Giuridico
pubblicato su La Nuova Sardegna e su alcuni siti web sulle tristi vicende attuali del parco nazionale
del Gennargentu - Golfo di Orosei.

Il quadro delle aree protette in Sardegna non è certo più esaltante e sarebbe davvero il caso di cambiare rotta
per salvaguardare i nostri migliori valori ambientali e renderli occasione di equilibrata crescita economico-sociale.
Stefano Deliperi, Gruppo d'Intervento Giuridico


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da La Nuova Sardegna, 7 gennaio 2005
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PARCO NAZIONALE DEL GENNARGENTU - GOLFO DI OROSEI ?
EVIDENTEMENTE NON E' UNA COSA SERIA...
In questi giorni si leva alta la protesta di parte del mondo venatorio, di amministratori locali, di esponenti del mondo
politico isolano contro l'entrata in vigore, dopo infinite proroghe, delle normative di salvaguardia provvisorie
(tra cui il divieto di caccia) nell'area del parco nazionale del Gennargentu - Golfo di Orosei (D.P.R. 30 marzo 1998).
Il mese scorso l'Assessore regionale della Difesa dell'Ambiente Tonino Dessì ne chiedeva ufficialmente,
a nome della Regione autonoma della Sardegna, al Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio Altero Matteoli
la revoca del decreto istitutivo. La motivazione risiedeva nella volontà di ricontrattare con lo Stato l'esistenza ed
i contenuti dell'area protetta. Anche Legambiente a differenza del WWF, con energia degna di miglior causa,
si è accodata alla richiesta. In sostanza se ne chiede la "morte" annunciata. Già da un paio di anni il Presidente
della Provincia di Nuoro Francesco Licheri propone ai sindaci dell'area del Gennargentu di richiedere formalmente
all'Unesco la dichiarazione di "patrimonio dell'umanità" dell'intera zona, così da "superare" il parco nazionale
del Gennargentu - Golfo di Orosei e di avviare "un nuovo modello di sviluppo condiviso".

Saranno tutti quanti certamente animati dalle migliori intenzioni, ma tutto questo sembra proprio assurdo quanto noioso.
A parte il fatto che il Gennargentu non pare proprio avere quelle caratteristiche di unicità che, ad esempio,
hanno portato il patrimonio di archeologia industriale ad essere inserito nel primo parco geo-minerario mondiale,
tuttora non decollato per scandalosi scontri di potere, elefantiasi, forti interessi particolari nel campo degli interventi
di risanamento ed oggi a rischio di perdita di fondi. L'area del Gennargentu - Golfo di Orosei ha, invece, sicuramente
caratteristiche naturalistiche, ambientali, paesaggistiche, storico-culturali di primaria importanza tanto da dover essere
conservate e valorizzate con cura ed attenzione ed essere promosse internazionalmente proprio mediante un'area protetta,
che non può che essere nel nostro ordinamento giuridico un parco nazionale. Ma come si può immaginare un Gennargentu
"patrimonio dell'umanità" quando i cento campanilismi non "tollerano" che negli organi gestionali del già istituito
parco nazionale siano presenti rappresentanti statali (magari sardi al 100 %) o, peggio, di altri comuni ?
Ricordiamo che al "famigerato" D.P.R. 30 marzo 1998 si è giunti dopo ben tre intese Stato - Regione (1992, 1995 e 1998)
e che proprio la Provincia di Nuoro è l'ente gestionale provvisorio fino alla nomina degli organi definitivi.
Ricordiamo anche che su 24 Comuni interessati ben 18 hanno formalmente aderito al parco nazionale,
3 hanno aderito con condizioni, uno non si è espresso per le dimissioni del proprio sindaco (Orgosolo)
e solo due (Desulo e Talana) hanno opposto un rifiuto formale: perchè in Barbagia ed Ogliastra esiste
la "democrazia al contrario" e l'area protetta non può partire con i Comuni favorevoli ? Ricordiamo, inoltre,
che il programma comunitario Feoga 1994-1999 (sottoprogramma sviluppo rurale) fra i vari finalizzati proprio
al decollo del parco ha distribuito circa 35 miliardi di vecchie lire in favore di 161 interventi anche fra tanti oppositori del parco.
Possono essere citati tanti altri "fiumi di denaro pubblico" già giunti in nome della tanto vituperata area protetta
nel campo delle progettazioni, degli interventi di infrastrutturazione e così via. Ora l'unica cosa decente da fare sarebbe
mostrare responsabilità e coerenza: il parco nazionale esiste, le norme di gestione provvisoria esistono,
esistono varie linee di finanziamento comunitarie, nazionali e regionali per avviare concretamente il parco.
La Provincia di Nuoro ha il compito di gestire questa fase iniziale e lo faccia. Se, al contrario, Regione ed altri Enti territoriali
vogliono compiere nuovi voltafaccia istituzionali e rimangiarsi intese sottoscritte come già fatto da chi ha inoltrato ricorsi
che giacciono da anni davanti ai Giudici amministrativi, lo facciano. Si annulli anche l'idea di qualsiasi parco del Gennargentu -
Golfo di Orosei e non se ne parli più: "a morte il parco che distrugge il territorio".
Conseguentemente non si dia più neppure un euro, a qualsiasi titolo, finalizzato ad aree protette.
Che la Barbagia e l'Ogliastra prosperino finalmente con le condizioni attuali !
Qualcuno, però, spieghi per quale curioso motivo una comitiva di turisti "stranieri", magari in "bassa stagione",
dovrebbe attualmente andare a Gairo o a Ovodda oppure a Talana o Urzulei: chi può aiutarci ?
Gruppo d'Intervento Giuridico
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