Budoniambiente.org - 15 aprile 2005
scrive : Achille Mauro Porcheddu
Sardegna ed EMERGENZA NUCLEARE
Esiste in sardegna un piano di emergenza ????
MA'...forse...chissą !!!
BUDONIAMBIENTE.ORG
EMERGENZA NUCLEARE, UN PO' DI CHIAREZZA...
Il Prefetto di Cagliari ha risposto alla nota del 28 marzo 2005 con la
quale le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d'Intervento
Giuridico - e per esse proprio due cittadini residenti a Cagliari
(Stefano Deliperi) ed a La Maddalena (Marta Battaglia) - hanno
effettuato ai Prefetti di Cagliari e Sassari (autoritą competenti in
materia), al Ministro dell'Interno, al Presidente della Regione autonoma
della Sardegna, al Sindaco di Cagliari, al Commissario prefettizio di La
Maddalena ed alla Commissione europea una specifica richiesta di
informazioni a carattere ambientale concernente i relativi piani di
emergenza per rischi di incidente nucleare.
Infatti, con nota prot. n. 0500187/12.B.1/Gab. dell'11 aprile 2005, ha
reso noto che "la Marina Militare - Comando Militare Marittimo Autonomo
in Sardegna - Ufficio Operazioni/Difesa, in base alle indicazioni dello
Stato Maggiore . , ha comunicato che non sussiste alcuna necessitą di
pianificazione di emergenza relativa a navi a propulsione nucleare e
della conseguente comunicazione della medesima alla popolazione. Questo
in quanto la rada di Cagliari non sarą pił compresa nell'elenco dei
punti di approdo nazionali impiegabili per la possibile sosta di unitą
a propulsione nucleare".
Un paio di cosette non sono perņ chiare: da quando Cagliari non sarą
pił compresa nell'elenco delle "rade" utilizzabili per la sosta di
navi ( e sottomarini ?) a propulsione nucleare ? E, fino ad ora, come ce
la siamo cavata ?
Su La Maddalena ancora nessuna risposta.
Insomma, se, maledettamente e sfortunatamente, accade un "incidente
nucleare" come ci si deve comportare per limitare i rischi di contagio ?
Il decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230, modificato ed integrato
dal decreto legislativo n. 241/2000 ed attuativo delle direttive n.
89/618/Euratom e n. 96/26/Euratom in materia di radiazioni ionizzanti,
prevede che lo Stato provveda alla tutela delle popolazioni
potenzialmente esposte al rischio di incidenti negli impianti nucleari
delle varie tipologie mediante la predisposizione di specifici piani di
emergenza (art. 115).
Detto obbligo sussiste anche nei casi in cui il
rischio non sia preventivamente correlabile con alcuna area del
territorio nazionale, nei casi di impianti situati al di fuori del
territorio nazionale, nel corso di trasporti di sostanze radioattive e -
in particolare - in caso di incidenti su naviglio (navi, sottomarini) a
propulsione nucleare in aree portuali.
Aspetto fondamentale della predisposizione dei piani di emergenza per i
cc. dd. rischi di incidente nucleare
E8 la specifica campagna di
informazione (art. 129), a carattere obbligatorio: le informazioni
devono, inoltre, le informazioni devono essere sempre accessibili al
pubblico e devono essere fornite senza che la popolazione debba
richiederle. La popolazione deve, inoltre, essere regolarmente informata
e regolarmente aggiornata sulle misure di protezione sanitaria ad essa
applicabili nei vari casi di emergenza prevedibili, nonchč sul
comportamento da adottare in caso di emergenza nucleare (art. 130).
In Italia sono ben pochi i porti autorizzati ad ospitare naviglio a
propulsione nucleare, in Sardegna sono tuttora due: Cagliari e La
Maddalena.
Sfidiamo qualsiasi cittadino comune cagliaritano o
maddalenino a saperne qualcosa.
Insomma, crepino pure tutte le cugurre ed i molteplici portatori di
sfiga, ma, nel malaugurato caso di incidente nucleare, abbiamo la
possibilitą di cavarcela in quel di Cagliari e di La Maddalena o
dobbiamo soltanto sperare nel maestrale ?
Gruppo d'Intervento Giuridico Amici della Terra
scrive : Achille Mauro Porcheddu