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INFAME RICATTO DELLA Gold Mines of Sardinia
Pubblicata in data 2/8/2004
Autore: Achille
INFAME RICATTO DELLA Gold Mines off Sardinia (multinazionale nel campo ORO):
alla Regione Sardegna:dateci OSILO o 40 dipendenti sardi saranno licenziati !!

La notizia è di qualche giorno fa: A Osilo.... la Gold Mines off Sardinia (multinazionale nel campo ORO) RILANCIA LA PROPOSTA DI SVENTRARE IL TERRITORIO...
per estrarre ORO ...in tracce !!!! Il sindaco "gazza" si schiera a favore della multinazionale.....ma si da vita a un assemblea popolare
.....la popolazione "informata"...conosce la "trappola" e si schiera contro !!!
Si decreta, alla fine, la "cacciata" della G.M.S. !!! Il giorno successivo alla decisione di OSILO....... arriva il ricatto della G.M.S......
che trova ampio spazio nei quotidiani locali: LA G.M.S. minaccia di sbattere sulla strada 40 dipendenti sardi....
se la Regione non autorizza ......la distruzione di Osilo e di altri siti sardi !!!

AUSPICHIAMO che la Regione Autonoma della Sardegna di Renato Soru, dia la giusta risposta a questi sfruttatori:
--- A FORAS e a calci in culo !!!! Senza Ma e senza Se !!!! ---


Ed ecco la breve cronistoria di: ELDORADO IN SALSA SARDA: dal disastro di FURTEI alle minacce della G.M.S.


Nella seconda metà degli anni 80, la ricerca e verifica di oro in Sardegna avviene da parte della Progemisa,
ente regionale che si occupa della gestione delle miniere isolane.

Nel 1987 vi é quindi una intesa fra Progemisa e Agip Miniere per un agire in comune che prospetta lo sfruttamento di oro in Sardegna.

Nel 1991 una volta che Agip Miniere si trasforma in SIM, si ritira dal progetto.

Tracce di oro sono state individuate almeno in alcune località e si tratterebbe ormai solo di sfruttarlo.

Nel 1993 nasce la società Sardinia Gold Mining (SGM), tra Progemisa e le società minerarie australiane Gemcor e General Gold.

Nel 1995 La Gemcor diventa Gold Mining of Sardinia (GMS) e, assorbendo parte del capitale della General Gold,
diventa proprietaria del 70% del capitale della SGM.
Attualmente la GMS é proprietaria al 90% e la Progemisa al 10% del capitale SGM.
La Gold Mining of Sardinia vanta un capitale di 37,9 milioni di sterline ed é controllata dal gruppo Rotschild, dal Fondo Fidelity,
e conta azionisti in U.S.A., oltre ad un orafo italiano.

Dal 1996 la SGM é quotata nella borsa di Londra e del Luxemburgo.

Nel 1997, dopo una opposizione durata alcuni anni, il sindaco di Furtei, pur ancora scettico sul fantomatico Eldorado sardo,
dietro promesse favolose da parte della Regione Sarda sulla istituzione di scuole professionali per la preparazione di artigiani orafi,
ed in seguito la creazione di un vero e proprio laboratorio per la lavorazione in loco di parte degli ori estratti,
dà il parere favorevole alla apertura dei lavori da parte della SGM.

Per il 1998 la SGM prevede, e lo annuncia pubblicamente, la apertura dei lavori anche ad Osilo, ove la percentuale di oro é superiore
a quella della miniera di Santu Miali, a Furtei. Ma le attività distruttive ed inquinanti nella concessione di Furtei,
unitamente ai danni ecologici arrecati durante i carotaggi in agro di Osilo, tra cui la deviazione di una falda acquifera
di già sfruttata ed il suo parziale avvelenamento fanno sì che gli amministratori e la popolazione osilese si oppongano fortemente
ad ogni progetto di apertura della miniera.

Nel frattempo la SGM ha richiesto il relativo permesso di ricerca in diversi comuni della Sardegna, ma tutti al momento hanno opposto
un deciso rifiuto, eccetto gli amministratori di Villaputzu.

Nel 2002, nonostante i provati scempio ambientale ed inquinamento della zona di Furtei ove opera la SGM,
la Regione sarda ha rinnovato per altri 5 anni la concessione alla multinazionale australiana-americana.




Leggi il DOSSIER DI BUDONI AMBIENTE: Gold Mines off Sardinia: oro LORO e la Sardegna !! IN PREPARAZIONE
Scrive Achille Porcheddu - 2 agosto 2004
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