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| No Al Cemento a 2000Mt: Legambiente: “Finalmente colmato il vuoto legislativo...." |
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Pubblicata in data 14/8/2004 Autore: Achille 11/08/2004 15:01 - Legambiente: “Finalmente colmato il vuoto legislativo che rendeva possibile il cemento sulla costa” “Apprendiamo con soddisfazione che finalmente la Giunta Regionale adotta un provvedimento a tutela del paesaggio costiero della Sardegna che per tre mesi bloccherà qualsiasi progetto di edificazione sulle coste in attesa di un Piano Paesistico Regionale”. Così commenta Vincenzo Tiana presidente di Legambiente Sardegna, la decisione presa ieri dalla Giunta Regionale sarda di porre il vincolo d’inedificabilità a 2 km dalla costa. La Giunta Soru prende dunque una decisione coraggiosa affrontando con determinazione il vuoto normativo creato in Sardegna dopo il primo annullamento dei piani paesistici territoriali del 1998 da parte del Consiglio di Stato. Già da allora Legambiente cominciò a sollecitare la Giunta Regionale perché impedisse la cementificazione selvaggia dei litorali sardi. “Questa decisione – continua Tiana - rende merito alla nuova amministrazione regionale, ma anche ai “Sindaci delle regole”, quelle 19 amministrazioni comunali più solerti delle altre nella pianificazione del proprio territorio che hanno approvato il piano urbanistico comunale in conformità dei piani territoriali paesistici del 1993 e per le quali non sarà applicato il nuovo vincolo”. “Esprimiamo un plauso – conclude Tiana - a questo provvedimento che blocca progetti devastanti per il territorio come quelli di Costa Turchese, Monti Russu, Is Arenas e Capo Malfatano e speriamo che serva ad impedire anche l’ampliamento della base militare alla Maddalena”. Plauso e consensi alla decisione della Giunta Soru anche da Legambiente Nazionale. Secondo Sebastiano Venneri, della segreteria nazionale dell’associazione, “la decisione di ieri rappresenta un episodio in controtendenza rispetto a tante politiche di saccheggio del territorio portate avanti in questi anni sia nazionalmente che localmente, un vero e proprio schiaffo a chi pretendeva di disporre della terra di Sardegna come fosse la periferia edificabile di Milano. La scorpacciata di cemento degli anni scorsi, stimolata dai vari provvedimenti di condono edilizio, non è servita ad evitare una delle più catastrofiche crisi turistiche degli ultimi decenni. Non è con il cemento, abusivo o meno, che si restituisce competitività al nostro Paese – ha continuato Venneri - ma con politiche serie di tutela e valorizzazione delle nostre risorse migliori, a cominciare dall’ambiente e dal paesaggio. Il cemento banalizza e rende un tratto di costa sarda, unico e irripetibile, simile a migliaia di altri chilometri costieri in giro per il mondo. Questo provvedimento tutela invece l’unicità della costa sarda, e le cose uniche – ha concluso Venneri - sono quelle più preziose”. Legambiente tornerà a parlare di cemento sulle coste sarde con Goletta Verde che arriverà in Sardegna subito dopo ferragosto. Fonte: LEGAMBIENTE (TodayNews) |
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