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SARDEGNA: DECRETO SALVACOSTE: il Gruppo di Intervento Giuridico...dice SI !!!!
Pubblicata in data 12/11/2004
Autore: Achille
12 novembre 2004
Stefano Deliperi, presidente del Gruppo di Intervento Giuridico,
ha diffuso la sesta newsletter della più efficiente associazione ambientalista in Sardegna.


A PROPOSITO DEL DECRETO SALVACOSTE.........si dice:


Tratto dalla newsletter:
Finalmente qualche buona notizie per le coste sarde.
La nuova Amministrazione regionale del Presidente Renato Soru ha fatto della tutela e corretta valorizzazione
degli ambiti costieri uno degli obiettivi fondamentali dell’azione di governo.
Con la deliberazione Giunta regionale n. 33/1 del 10 agosto 2004 sono state poste misure di salvaguardia provvisorie
nella fascia costiera dei 2.000 metri dalla battigia marina, anche se non si tratta delle disposizioni migliori possibile.
Infatti, in particolare, è rimasto vigente il piano territoriale paesistico n. 7 del Sinis
(l’unico non annullato dalla serie di ricorsi ecologisti) e le suddette misure di salvaguardia
non si applicano dove sono operativi i piani urbanistici comunali in adeguamento
ai piani territoriali paesistici già annullati. Inoltre il c. d. decreto salva-coste ha durata trimestrale
e può essere prorogato per altri soli tre mesi dal Consiglio regionale.

Si attende, quindi, l’esame e l’approvazione del disegno di legge regionale che pone le misure di salvaguardia
costiere, riviste alla luce dell’applicazione del c. d. decreto salva-coste, fino all’approvazione definitiva
del nuovo piano territoriale paesistico. Ricordiamo che l’annullamento complessivamente di 13 su 14 piani territoriali
paesistici in seguito a ricorsi straordinari al capo dello Stato degli Amici della Terra su parere del Consiglio di Stato (1998)
e da parte del T.A.R. Sardegna (2003) sempre su ricorsi degli Amici della Terra è avvenuto a causa
delle gravi illegittimità in essi contenute (i piani consentivano la radicale trasformazione anche di aree di
elevato valore ambientale e naturalistico pur classificandole “zone di conservazione integrale” e, in numerosi casi,
davano legittimazione a tanti interventi speculativi). Fino allo scorso agosto la Regione autonoma della Sardegna
non ha fatto concretamente niente. Adesso finalmente si vede una chiara determinazione per giungere
in tempi brevi a vedere un buon piano territoriale paesistico degno di questo nome, realmente rispondente
alle esigenze di reale salvaguardia e valorizzazione delle risorse ambientali, culturali ed archeologiche che costituiscono,
è bene ricordarlo, anche l’unica vera risorsa economica dell’Isola.



By BUDONI AMBIENTE 2004 - Achille Mauro Porcheddu
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